AdMuseum

Rete transfrontaliera per l’accessibilità fisica e culturale
ai patrimoni museali e naturali e agli spazi urbani

SULLE TRACCE DEL PASSATO - mostra

Selva di Cadore

SELVA DI CADORE, 23.12.2014 - in collaborazione con il Museo palazzo Corte metto di Auronzo e Museo Geologico della Carnia di Ampezzo.
Nelle Dolomiti i dinosauri hanno lasciato, come testimonianza del loro passaggio, un grande numero di orme ma nessun resto osseo. Le prime impronte fossili furono scoperte nelle Dolomiti
Bellunesi da Vittorino Cazzetta all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso. Sono conservate su di un grosso masso (8x6 metri) caduto dalla parete meridionale, verticale, del Monte Pelmetto.
Tre piste, formate da orme tridattili di animali bipedi, sono state attribuite a piccoli dinosauri teropodi, una singola pista bipede a un ornitischio primitivo di piccole dimensioni e una a un sauropode. Ulteriori impronte di dinosauri e altri vertebrati sono state anche trovate nel macereto di frana. Alla base delle grandi pareti delle Tre Cime, lungo il sentiero che dal Rifugio Auronzo
porta al Rifugio Locatelli, poco prima della Chiesetta di S. Maria Ausiliatrice, si trova un
masso di Dolomia Principale, largo e alto due metri. Sulla superficie, soprattutto con la luce radente della sera, si osservano due grandi impronte tridattile in successione. Tali impronte, lunghe 25 cm e con dita appuntite, riferibili all’icnogenere Eubrontes, sono state lasciate da un dinosauro carnivoro con una altezza all’anca di 1,5 m e lungo sei metri tipo Dilophosaurus.